Formazione Finanziata

La Formazione Finanziata è un importante strumento per ogni impresa che intenda investire nell’aggiornamento e nel consolidamento delle competenze dei propri dipendenti.
La caratteristica di questa tipologia di formazione è che viene finanziata (come dice la parola stessa) attraverso Fondi messi a disposizione delle imprese.

I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Attualmente sono operativi 18 Fondi di cui tre dedicati ai Dirigenti. Secondo quanto previsto dalla legge 388 del 2000, le imprese possono destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, attraverso il modello Uniemens. I datori di lavoro possono aderire ad un secondo fondo esclusivamente per la formazione dei propri dirigenti scegliendo tra i Fondi costituiti per tale scopo.
I Fondi Paritetici Interprofessionali finanziano piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, che le imprese in forma singola o associata decideranno di realizzare per i propri dipendenti. Inoltre possono finanziare anche piani formativi individuali, nonché ulteriori attività propedeutiche o comunque connesse alle iniziative formative e dal 2011 (Legge n.148 del 14/09/2011) i piani formativi possono coinvolgere anche i lavoratori con contratti di apprendistato e a progetto.
Per ulteriori informazioni e per l’elenco completo di tutte le tipologie di fondi:
www.fondiprofessionali.it

I finanziamenti del Fondo Sociale Europeo
Nella programmazione 2007-2013, il Fondo sociale europeo (FSE), contribuisce al finanziamento sia dell’obiettivo Convergenza in cui rientrano Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata (in phasing out) sia dell’obiettivo Competitività regionale e occupazione in cui sono comprese le altre regioni italiane.
In particolare l’asse Adattabilità è diretto ad accrescere l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese al fine di migliorare l’anticipazione e gestione positiva dei cambiamenti economici.
La strategia dell’Asse Adattabilità, come definita a livello nazionale, è stata poi declinata al livello regionale attraverso i Programmi operativi regionali (POR) da cui poi discendono le azioni concrete su lavoratori e imprese.
Le Regioni emanano periodicamente avvisi o bandi pubblici attraverso i quali i soggetti attuatori presentano proposte progettuali.
Tra le forme di intervento più ricorrenti si possono includere il finanziamento di Piani formativi aziendali oppure di voucher (buoni) per accedere a percorsi formativi o di incentivi per l’assunzione di particolari categorie di lavoratori (per es. over 45, donne, disoccupati, etc).